Villa dei Cipressi

Villa Sparici Landini, Villa dei Cipressi, già Angheben, è una dimora storica, facente parte delle “Ville Venete” e riconosciuta come oggetto di valore Storico e Artistico.

Cenni storici

La Villa è un edificio derivato da costruzioni più antiche, ma rifinito com’è alla fine dell’800, sulla sommità del paese di Sona, in una posizione invidiabile, con vista mozzafiato sulla pianura di Verona. La villa la si nota dal paese, regolare nelle sue strutture e nei suoi colori tradizionali per il veronese, il rosso e l’oro. Al suo ingresso, un vasto salone distribuisce, secondo consuetudini costruttive Veneziane, i collegamenti alle varie stanze ed ai piani superiori.
La villa è immersa nel suo parco secolare, con giardini fioriti, posta ai piedi di una scalinata che porta ad una lunga dorsale alberata di cipressi, organizzati in doppia fila. Questi cipressi, furono piantati dopo le battaglie del 1848 in onore degli ufficiali Austriaci morti in guerra; il viale infatti termina alle pendici di un tumulo artefatto, non modellato dalla natura, il Montecorno.
La villa, per la sua posizione in vetta al Corno, rivela essere sempre stata di importanza strategica. Lo confermano i residui di murature in mattone scoperte sotto la cantina, risalenti ad una muraglia Scaligera, di guardia avanzata alla città. Si presuppone che tutto il bastione, su cui la villa è stata costruita e che attraversa di lungo la vallata, non sia un rilievo naturale, ma una antica costruzione dell’uomo per la difesa avanzata di Verona. Le testimonianze sono nei resti di murature e nei cunicoli nel monte. Cunicoli che le autorità asburgiche hanno poi ampliato, integrando le loro costruzioni in muratura con quelle preesistenti.
Gli austriaci utilizzarono questo luogo come osservatorio strategico; nel 1866, all’epoca della terza guerra d’indipendenza, il comandante dell’esercito, l’arciduca Alberto, scelse quest’altura come sede del suo quartier generale.
Nel tardo autunno del 1868, i lavori di sterro per l’impianto di un grande vigneto, portarono alla luce, nel fianco occidentale della collina Montecorno, le impronte di un villaggio dell’età del bronzo, il primo insediamento umano in loco, con esempi di materiali di vita preistorica: punte di frecce, pesi di telaio, spille e vasi.
L’altezza della località fu sfruttata anche dal 1891 e per svariati decenni, per accendere dei falò alle feste dell’Epifania, talmente giganteschi che si vedevano perfino da Verona, suscitando grande stupore.

Dal libro: “Ville Venete: la Provincia di Verona”

Istituto Regionale per le Ville Venete Marsilio

Decentrata rispetto al contesto urbano di Sona, villa Sparici Landini, Angheben, detta “dei Cipressi”, gode di uno splendido panorama dell’intorno.

Costruita alla fine del XIX secolo essa si compone di un unico monolitico volume che si eleva per un’altezza di tre piani. La fascia basamentale lapidea, che coincide con il piano terra, circonda l’edificio per tre dei quattro lati, mentre altre fasce marcapiano in pietra corrono per tutto lo sviluppo del fabbricato. In pietra risulta essere anche il cornicione di gronda protetto dal profondo aggetto della falda di copertura, nonché i cantonali che definiscono i quattro spigoli e che, in coincidenza con i lati maggiori dell’edificio, raddoppiano delimitando una sorta di torrette angolari. Infine, anche tutte le aperture del piano nobile risultano sormontate da cimase lapidee modanate.

La forometria delle facciate si presenta regolare in tutti e quattro i lati: i prospetti nord e sud risultano tripartiti da sette assi di aperture a profilo architravato, disposte simmetricamente rispetto all’asse centrale, i lati minori ospitano invece quattro assi di aperture dalle medesime caratteristiche.

A protezione dell’ingresso principale è collocata una pensilina degli anni venti la cui struttura portante in ferro battuto ricorda le forme dello stile liberty.

Una grande veranda arricchisce invece uno dei lati minori della villa, essa risulta aggettante rispetto al filo della facciata e comunica con l’esterno attraverso un’ampia porta-finestra. Dalla veranda è possibile apprezzare la splendida cornice naturale in cui è immersa la villa, cornice il cui valore è tutelato dal vincolo imposto dalla legge n.1497 del 1939.

La villa, che si raggiunge percorrendo un lungo viale di cipressi, appartiene ad un complesso composto da altri immobili, tra cui una colombara, collocati nell’immediato intorno del corpo padronale. L’immobile è stato oggetto di restauro tra il 1963 e il 1964 ed è riconosciuto come oggetto di valore storico-artistico dalla legge n.1089 del 1939; attualmente versa in buono stato di manutenzione.

Ville venete: la Provincia di Verona
(Istituto regionale per le ville venete Marsilio)
collana diretta da: Antonio Padovan
a cura di: Stefania Ferrari
responsabilità scientifica: Sergio Prati Maffei, Angelo Grella
saggio introduttivo: Ruggero Boschi
coordinamento: Maurizio Gasparin
Prima edizione: Giugno 2003
Pagina 535

Villa dei Cipressi

La posizione

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Il territorio fa parte dell’anfiteatro morenico del lago di Garda, composto da una successione di colline posizionate a ferro di cavallo, non più alte di 210 metri.  Queste colline sono formate da terreni inconsistenti, erosivi e permeabili, con ciottoli e ghiaia che si e’ depositata dalla glaciazione e portata dalla corrente negli ultimi milioni di anni.

indirizzo

Via Montecorno, 10 - 37060 Sona VR, Italy

(t) +39 045 8240 466
(m) +39 347 1853 881
(m)+39 347 0660 068

info@villadeicipressi.com